Il 2022 è stato un anno nettamente "sui generis" , se pensavamo di averle viste tutte con la pandemia del 2020 e le restrizioni del 2021... il 2022 ha voluto "strafare".
Arrivavamo da un 2021 che, seppure fortemente volatile, è riuscito a generare performance e recuperare quasi tutto il gap del 2020.
Nell'aria si respirava un lieve ottimismo e positività dettati dalle ri-aperture Post Covid e da un decelerazione dell'inflazione, forse il peggio era passato (?!?).
Poi però arriva febbraio...
scoppia il conflitto RUSSIA-UCRAINA e tutto sembra andare in frantumi.
Inizia un conflitto che si gioca anche sul piano politico ed economico, s'innesca una crisi energetica ed un aumento senza controllo del costo delle materie prime, la Cina intanto con le sue politiche "Covid Free" e il suo rigoroso lockdown non decolla come dovrebbe e la sua economia rimane ferma, i tecnologici , dopo anni eccezionali ed una folle corsa rialzista, iniziano a ritracciare il rendimento ritornando al loro reale valore...
S'innesca così un processo inflazionistico che sembra senza fine, entrano in gioco le banche centrali le quali sono costrette ad un rialzo dei tassi e a portarli, troppo celermente , ad un livello del tutto inaspettato e così...crolla vorticosamente anche l'ultimo tassello ovvero il comparto che da sempre è considerato il "più prudente e meno rischio": l' obbligazionario (Titoli di Stato inclusi).
Nessuna asset class (ad eccezione delle valute, materie prime ed India...) si salva, tutto viene impattato.
In questo susseguirsi di eventi, i trend di fondo hanno continuato a cambiare direzione - cosa che ai mercati finanziari non piace mai.
E quindi si è iniziato a ballare , con una volatilità molto elevata.
Arriva fine anno e s'intravedono alcuni segnali di ripresa, la Cina finalmente inizia a muoversi e seppure nella volatilità qualche asset inizia finalmente ad invertire la tendenza ribassista.
Comunque il motivo principale per cui ricorderemo questo 2022 sarà perché le pesanti perdite hanno colpito sia il mondo equity (azionario) sia il mondo obbligazionario.
Sommando le due componenti, possiamo tranquillamente sostenere che questo sia stato il peggior anno finanziario dalla fine della seconda guerra mondiale, per la maggior parte delle economie sviluppate.
Rendimenti principali INDICI:
ITALIA (FTSE MIB) -10%
AMERICA -15%
NASDAQ -30%
CINA - 35%
OBBLIGAZIONARIO dal - 16% al 20% toccando il -40% del BTP trentennale
Cosa ci ha insegnato quest'anno?
L'importanza del TEMPO e della PIANIFICAZIONE;
e che dalla "turbolenza" si possono, anzi SI DEVONO, cogliere opportunità e trarne benefici.
Mai come adesso i prezzi sono stati così interessanti.
Se non si sfruttano i prezzi bassi per investire quando lo facciamo?
Dubito che se la pasta da 1 euro al kg ne costasse 20,00€ ne compreremmo 20 pacchi per fare scorta...ma se da 1 euro costasse 0,50€ o 0,20€ ?
Forse avremmo già stipato la dispensa per non perdere l'occasione.
Stessa cosa avviene con il denaro.
Come dico sempre non dobbiamo subire passivamente ciò che accade ma ciò che accade va sfruttato a proprio favore, senza timori...perchè il vento prima o poi cambia e soffierà a favore e solo questione di...tempo!
Cosa aspettarci dal 2023?
Lasciamo la sfera di cristallo agli indovini e "le verità in tasca" ai "guru improvvisati" e parliamo di cose concrete.
Il futuro nessuno lo conosce e non sarò di certo io a prevederlo...
ma ci sono cose che certamente sappiamo:
- TEMPO (ingrediente FONDAMENTALE):
se ho un' arco temporale adeguato per raggiungere l'obiettivo tutto ciò che accade nel tragitto deve essere colto per quello che è ovvero come opportunità e non come preoccupazione.
Anche perchè prima o poi tutto passa.
Se a febbraio 2020 ti fossi addormentata/o e risvegliata/o oggi; dei lockdown, i canti dal balcone, la corsa alla farina e gli scaffali vuoti, le mascherine, l'amuchina diventata il nuovo "must have", "l'andrà tutto bene" ecc ecc non sapresti nulla e forse se te l'avessero raccontato non ci avresti neppure creduto...eppure...è esistito ed è anche passato.
- PIANIFICAZIONE:
stabilisco obiettivi e priorità ed investo il denaro che non mi serve per i prossimi tot anni diversificando tra varie asset class e strumenti , tra investimenti a breve, medio, lungo o lunghissimo termine.
- FIDUCIA:
nel Professionista che mi affianca e guida per questi "mari turbolenti".
Per cui ZERO EMOTIVITA' e focus come sempre sugli OBIETTIVI.
Invece di rischiare di fare scelte "irrazionali" dettate puramente dalla paura , dai timori o dall'ansia mi affido a chi ha una visione chiara, una conoscenza adeguata degli strumenti e dei mercati e l'esperienza e le capacità necessarie per guidarti.
Ricorda che l'errore più grande è sempre quello di stare fuori dal mercato.
L'inflazione è una perdita certa, e in questi anni la possiamo toccare concretamente con mano (basti pensare al rincaro della spesa, le bollette, i ristoranti, gli hobby ecc ecc).
I rendimenti, invece, con orizzonti temporali adeguati, arrivano anche se il mercato decide di chiudere qualche anno in negativo.
Che strategie utilizzare?
In questo contesto, l'approccio più smart prevede strumenti che riducano la volatilità:
- Certificati a capitale parzialmente protetto;
- Piani d'accumulo (ottimi per sfruttare la volatilità);
- StepIN
Ma non solo... il mercato ora è più ricco che mai...abbiamo solo l'imbarazzo della scelta.
Parliamone!
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